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Le migliori azioni italiane, Erg l'energia dalla natura

15 Giugno 2018

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo.



ERG spa (ERG.MI) (Edoardo Raffinerie Garrone) è un gruppo industriale italiano, fondato a Genova, con sede operativa nella stessa città ligure. Il Gruppo ERG è il primo operatore nell'energia eolica in Italia e tra i primi dieci in Europa (on shore). Inoltre possiede una centrale a ciclo combinato (ERG Power, con una potenza di 480 MW) a Priolo Gargallo in Sicilia ed ha acquisito da EON Produzione il nucleo idroelettrico di Terni (di capacità 527 MW).

Un po di storia

La storia del gruppo ERG inizia il 2 giugno 1938 quando il Podestà di Genova marchese Carlo Bombrini concede a Edoardo Garrone, nonno dell'attuale presidente Edoardo, la licenza per "il commercio di prodotti derivati dalla lavorazione del petrolio e del catrame". Nasce così la ditta individuale del dottor Edoardo Garrone: come logo, diventata raffineria nel secondo dopo-guerra, viene scelto come un dado (derivante da "Dado", affettuoso diminutivo di Edoardo) sulle cui facce viene riprodotto un acronimo di tre lettere, le iniziali di Raffineria Edoardo Garrone, "ERG".

Dopo la guerra, in un paese tutto da ricostruire e le cui centrali elettriche erano state devastate, il grande fabbisogno di energia fa diventare il petrolio la fonte energetica più adeguata a soddisfare le esigenze nazionali per economicità, disponibilità e flessibilità di approvvigionamenti. L'attività di raffinazione, diventa così strategica per ERG. Consolidato il suo ruolo in Italia, nel 1956 la società realizza il primo importante accordo internazionale con British Petroleum che, successivamente e per alcuni anni, detiene una consistente partecipazione di minoranza nel capitale sociale di ERG. Nel 1963 la capacità annua di lavorazione della raffineria raggiunge già i 6,5 milioni di tonnellate.



Dopo aver sviluppato l'attività prevalentemente nel settore della raffinazione, la Società inizia a crescere a livello nazionale anche nel settore della distribuzione commerciale, dove peraltro era già presente con una propria rete di stazioni di servizio nell'Italia nord-occidentale. L'attuazione di questa strategia si realizza in tempi diversi: in un primo momento, nel 1984, attraverso l'acquisizione dell'intera rete stradale – 780 impianti – della ELF italiana, poi, nel 1986, con l'acquisizione della Chevron Oil Italiana e in seguito anche della rete BP. Con quest'ultima operazione, ERG rileva il controllo di altri 1.700 impianti di distribuzione: nasce così la Rete ERG, riconoscibile, in tutte le strade d'Italia, per il marchio caratterizzato dalle tre pantere rampanti.

Più recentemente, alla fine del 1993, da un accordo tra ERG e Edison Mission Energy, uno dei maggiori produttori di energia al mondo, nasce ISAB Energy, società destinata alla realizzazione del primo impianto italiano di gassificazione degli oli pesanti per la produzione di energia elettrica pulita. L'innovativo progetto industriale viene finanziato attraverso il ricorso ad un Project Financing di circa 1.900 miliardi di lire che non ha precedenti in Italia.

A partire dal 1995 la famiglia Garrone affida la piena responsabilità della gestione del Gruppo al Management. Si avvia così un ampio processo di trasformazione di quella che era stata per quasi 60 anni un'azienda a proprietà e gestione familiare

Acquisizioni

Il 18 aprile 2000 entra in funzione la centrale ISAB Energy: è il primo impianto italiano, il terzo nel mondo, per la gassificazione dei residui petroliferi e la produzione di energia elettrica. Nell'ottobre 2002 nasce ERG Raffinerie Mediterranee (72% ERG, 28% ENI), società a cui è affidata la gestione di uno dei più grandi ed efficienti poli di raffinazione in Europa, realizzato attraverso l'unione e l'integrazione della Raffineria ISAB di ERG con la ex raffineria Agip, entrambe di Priolo (Sicilia). L'integrazione delle due raffinerie è avvenuta mediante la realizzazione di un sistema di oleodotti ed altri interventi di adeguamento e miglioramento dell'efficienza produttiva e della compatibilità ambientale tali da consentire, al nuovo "impianto", un posizionamento di elevatissimo livello competitivo nello scenario internazionale.

La strategia "multi-energy" di ERG e l'impegno nelle energie alternative si sviluppa ulteriormente nel 2005 con la società Ionio Gas S.r.l., costituita in misura paritetica da ERG Power & Gas S.p.A. e Shell Energy Italia S.r.l., che opererà nella progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di un terminale per la ricezione e la rigassificazione di gas naturale liquefatto presso la Raffineria ISAB Impianti Nord di Priolo.

L'acquisto nel 2006 della partecipazione in Enertad ha rappresentato un passaggio decisivo per accrescere e consolidare la propria posizione nel settore delle energie rinnovabili. Contestualmente all'acquisizione degli asset nelle rinnovabili di ERG Power & Gas, Enertad ha cambiato la propria denominazione sociale in ERG Renew, segnando, di fatto il completamento di un processo di integrazione e riorganizzazione e facendola diventare la società del Gruppo ERG dedicata allo sviluppo delle attività nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Trasformazione

Tra il 2008 e il 2015 mettiamo in atto un profondo processo di trasformazione che ci porta a disinvestire dall'oïl per reinvestire nelle rinnovabili. In questi anni vengono disinvestiti gli asset legati all'oil: viene creata la joint-venture TotalERG, la società esce dalla raffinazione costiera con la cessione della raffineria ISAB, vengono venduti l'impianto ISAB Energy e la rete di carburanti ERG Oil Sicilia.

Allo stesso tempo la società reinveste in asset di produzione di energia pulita, espandendosi nell'eolico in Italia e all'Estero attraverso acquisizioni e costruzioni di nuovi impianti, viene avviata la nuova centrale cogenerativa ad alto rendimento a gas naturale, ed entra nel settore della produzione di energia dall'acqua con l'acquisizione del Nucleo idroelettrico di Terni.

Già nel 2013 attraverso ERG Renew il Gruppo diventa il primo operatore eolico in Italia con 1.087 MW di potenza installata e tra i primi dieci in Europa con 1.340 MW. Nello stesso anno nasce ERG Renew Operations & Maintenance per le attività di esercizio e manutenzione dei parchi eolici.

Nel febbraio 2016 il Gruppo sbarca in un nuovo mercato estero dell'eolico, il Regno Unito, acquisendo un progetto per la realizzazione di un parco eolico in Irlanda del Nord (45 MW) e viene perfezionato l'acquisizione di undici parchi eolici in Francia e di sei in Germania (206 MW). I MW installati complessivamente in Europa salgono a 1.721.

Ad oggi la società ha costruito un portafoglio diversificato per tecnologia ed area geografica, complementare e flessibile, di cui il 97% delle attività di produzione di energia elettrica è energia green. Diventando inoltre una società con una dimensione internazionale e in continua espansione all'estero.

Con la cessione di TotalErg e l'ingresso nel solare, si è concluso il processo di trasformazione industriale dall'oil alle rinnovabili: un percorso ambizioso e complesso che, in questi ultimi 10 anni, ha portato il Gruppo Erg ad essere un primario produttore europeo di energia elettrica da fonti rinnovabili, primo in Italia fra gli operatori eolici.

A fine 2017 è stato sottoscritto l'accordo per l'acquisizione di 30 campi fotovoltaici per 89 MW, dislocati in 8 regioni italiane, aggiungendo così un ulteriore importante tassello al portafoglio tecnologico.

Il XIX secolo è stato il secolo del carbone. Il XX del petrolio. Il XXI sarà quello dell'energia verde. Si stima che nel 2040 il 35% di tutta la produzione di energia elettrica sarà da fonti rinnovabili. L'eolico crescerà nel mondo di sette volte tra il 2012 e il 2040, in Europa quadruplicherà. Già dal 2020 i costi di produzione saranno inferiori rispetto a carbone a petrolio. Il che significa che grazie alla maggiore efficienza e alla riduzione dei costi le rinnovabili iniziano a essere decisamente competitive.

Più che solidi bilanci

ERG ha terminato il 2017 con ricavi per 1,06 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto agli 1,03 miliardi ottenuti nell'esercizio precedente, pur in presenza di produzioni RES significativamente inferiori rispetto all'analogo periodo del 2016 per effetto di condizioni di idraulicità estremamente avverse. Questi effetti sono stati più che compensati, dalla crescita dei volumi nell'eolico grazie al contributo dei nuovi impianti in Germania ed in UK, in un contesto di scenario positivo che ha registrato un incremento medio dei prezzi dell'energia, degli incentivi e dei Titoli di Efficienza Energetica.



In leggero aumento anche il margine operativo lordo adjusted, passato da 455 milioni a 472 milioni di euro (+4%); di conseguenza, la marginalità è salita dal 44% al 45%. ERG ha chiuso lo scorso anno con un utile netto adjusted di 142 milioni di euro, in miglioramento del 32% rispetto ai 107 milioni contabilizzati nel 2016; l'utile netto contabile è stato di 206,8 milioni.

A fine 2017 l'indebitamento netto era sceso a 1,23 miliardi di euro, rispetto agli 1,56 miliardi di inizio anno, grazie al significativo flusso di cassa operativo, ai dividendi distribuiti da TotalErg e all'incasso dell'advanced payment da parte del Gruppo api, che hanno più che compensato gli investimenti e la distribuzione di dividendi. Nell'intero 2017 la società ha investito complessivamente 54 milioni di euro.

Il management di ERG prevede di chiudere il 2018 con un margine operativo lordo in crescita a 475 milioni di euro, mentre l'indebitamento netto dovrebbe attestarsi a circa 1,26 miliardi di euro, inclusivi di investimenti per circa 450 milioni di euro e della distribuzione di dividendi per circa 170 milioni di Euro e tenuto conto della cessione di TotalErg e di Brockaghboy Wind Farm.

L'evoluzione in borsa

A partire del ottobre 1997 il titolo ERG è ammesso alla quotazione sul Sistema Telematico delle Borse Valori Italiane. Nel 2005 ERG entra a far parte dell'indice Midex all'interno del segmento blue chip di Borsa Italiana. Il passaggio dal segmento Star al segmento blue chip è avvenuto a seguito del rilevante aumento della capitalizzazione di Borsa del titolo ERG.






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