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EURUSD: l'Euro cede alcuni punti dopo i guadagni post-BCE
18-03-2016

Il recupero di Wall Street convince i mercati del Vecchio continente dopo giornidi grande volatilità. La turbolenza sulla valuta EURUSD non mostra segni di cedimento dopo i commenti del capo economista della Banca centrale europea, il quale avrebbe fatto fare marcia indietro su una ipotetica insistenza del presidente Mario Draghi su un ulteriore taglio dei tassi in futuro.

D'altra parte, grazie all'effetto Yellen e al rally del petrolio, i listini Usa hanno riportato in positivo il bilancio da inizio anno recuperando quasi due mila punti dai minimi intraday del trimestre in corso toccati il 20 gennaio scorso. Il quel giorno il calo da inizio 2016 era pari all'11,33%.

Le osservazioni di Peter Pratt in una lunga intervista al quotidiano "La Repubblica", in cui ha detto che il livello dei tassi non ha raggiunto il limite inferiore e che una riduzione dei tassi potrebbe rimanere come parte dell'arsenale della BCE. Questa ipotesi ha contribuito a spingere l'euro giù dello 0,4% Venerdì.

Inflazione Euro zona proiezioni future

L'euro poi è risalito del 4,6% la settimana scorsa in seguito a due grandi sviluppi - Draghi ha sottolineando tre volte che i tassi erano al minimo. Nonostante le fluttuazioni dell'euro, è rimasto all'interno del cambio 1.07 - 1,14 che si è protratto nel corso degli ultimi quattro mesi. Come strumento di politica monetaria, i tassi più bassi potrebbero aver fatto il loro corso.

Il dollaro conferma la sua debolezza dopo la riunione della Fed. Lo Yuan cinese è ai massimi da tre mesi a quota 6,4628 sul dollaro dopo che lo scorso anno la valuta orientale si era indebolita del 4,7% sul dollaro, soprattutto dopo le svalutazioni sorpresa di agosto scorso. Nei giorni scorsi, il governatore della banca centrale, Zhou Xiaochuan, aveva rassicurato i mercati sulla tenuta della valuta cinese.

Oltre questo la Norges Bank ha tagliato i tassi Giovedi, la corona norvegese si è rafforzata mentre il franco svizzero ha confermato promesse di intervento dopo che la Banca nazionale svizzera ha ripetuto che avrebbe mantenuto i tassi bassi.

Andamento cambio valuta Euro dollaro americano

Nel breve periodo il dollaro sembra essere entrato in un periodo di ribasso. Mentre Venerdì ha visto un rimbalzo dai forti cali post-Fed, sospettiamo che il dollaro si appesantirà man mano che la FED alzerà i tassi durante l'anno. In questo clima, la volatilità è destinato a rimanere bassa. Le principali banche centrali hanno collettivamente "ucciso" la volatilità delle valute, a parte la Cina che rischia di stimolare una ripresa della volatilità nel prossimo trimestre.

Sul fronte delle materie prime, il prezzo del petrolio è stabile sopra 40 dollari al barile, grazie alla prospettiva di un rallentamento della stretta monetaria in Usa, che indebolisce il biglietto verde e stimola quindi gli acquisti di materie prime denominate in dollari. Pesa anche l'ottimismo per la convocazione di un vertice dei paesi produttori a Doha in aprile.


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