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Trump e la nuova missione, abbassare i costi dei farmaci
15-05-2018

  • Discorso di Trump sui prezzi dei farmaci alti
  • Abbattare il taglio dei prezzi dei farmaci all'estero
  • Al via il programma American Patients First
  • Sconti per i beneficiari di Medicare

    Le prime indiscrezioni sul discorso lasciavano intendere che avrebbe affrontato il problema dei prezzi di listino esorbitanti e in costante aumento che le compagnie farmaceutiche fanno pagare. Ha toccato a malapena il problema. In effetti, il piano del presidente ha scarse iniziative, una delle poche sorprese nel discorso è che la Food and Drug Administration dovrà cercare di richiedere alle case farmaceutiche di rivelare il prezzo di listino dei farmaci negli annunci.

    È un fatto inaccettabile e che non accadrà mai più, nessuno si approfitterà più di noi. E' incredibile che una pillola con gli stessi contenuti nella stessa confezione e prodotta nello stesso impianto all'estero costi un terzo rispetto a quanto paga un cittadino americano.", ha affermato Trump.

    Afferma il presidente americano

    Donald Trump applica il suo mantra dell'America First del costo dei farmaci, puntando il dito contro i paesi stranieri che impongono la vendita di medicinali prodotti negli Usa a prezzi contenuti. Non solo, inveisce contro gli "intermediari" dei farmaci, rei di essersi "arricchiti" con gli aumenti dei prezzi e avverte che "non saranno più così ricchi".



    I benefit dei manager, o PBM (Pharmacy Benefit Manager), negoziano sconti sui farmaci per assicurazioni e datori di lavoro, e guadagnano quando i produttori concedono sconti maggiori al fine di garantire una copertura favorevole delle loro medicine. Il risultato è un sistema perverso in cui le compagnie farmaceutiche spesso aumentano i prezzi per offrire sconti maggiori.

    Secondo Adam Fein, esperto del settore, le industrie hanno perso 153 miliardi in sconti lo scorso anno. Gli stessi amano lamentarsi di questo sistema, ma è stato incredibilmente proficuo per loro. Riescono a deviare le critiche sui PBM mentre continuano a guadagnare con gli aumenti dei prezzi e tengono nascosto il prezzo reale dei loro farmaci.


    Trump ha promesso nel suo discorso di perseguire gli intermediari, ma non ci sono proposte concrete o immediate per risolvere il problema. Il piano suggerisce di considerare lo status fiduciario per i PBM, che li obbligherebbe ad agire esclusivamente nell'interesse dei loro clienti, e ulteriori riforme non specificate al sistema degli sconti. I PBM possono effettivamente beneficiare di alcune riforme suggerite da parte di Medicare. Non c'è da meravigliarsi se le azioni del gigante della PBM Express Scripts Holdings Co. sono aumentate del 2,6% dopo essere cadute inizialmente durante il discorso.

    Proposta

    Proprio mentre il presidente parlava, il Department of Health and Human Services ha rilasciato il piano American Patients First, che spiega le azioni a breve termine che prenderà il governo, tra cui la possibilità di negoziare i farmaci, ma solo quelli su prescrizione inclusi nel cosiddetto Medicare Part D, e studiare i modi per pagare i medicinali sulla base della loro efficacia. Alcune delle priorità a lungo termine includono, invece, limitazione degli sconti, creazione di incentivi per le aziende farmaceutiche per abbassare i prezzi e la ricerca di strumenti per evidenziare le pratiche straniere che danneggerebbero l'innovazione e farebbero salire il prezzo dei farmaci negli Usa.

    Nessun macro cambiamento, solo ritocchi al sistema già rodato. Mentre per quel che riguarda il fatto di far pagare di più ad altri paesi, gli Usa non hanno attualmente leve politiche per far sì che ciò accada. Secondo il segretario della Salute e dei Servizi Umani, Alex Azar, le proposte potrebbero però essere fatte facilmente in un paio di mesi, senza necessità di approvazione da parte del Congresso. Diversamente, una ristrutturazione completa del sistema sanitario richiederebbe anni.

    L'accusa di Trump ai paesi esteri

    Trump ha anche accusato altri paesi per gli alti prezzi dei farmaci prodotti in America. Il resto del mondo negozia generalmente o legifera prezzi più bassi, il che lascia gli Stati Uniti a finanziare gran parte della ricerca farmaceutica mondiale. È ingiusto, è ridicolo e non accadrà più, ha detto Trump.

    Ma a meno che l'amministrazione non abbia un piano extra segreto che deve ancora rivelare, continuerà a succedere. Il progetto Trump suggerisce di lavorare con l'amministrazione per valutare il problema del free-riding straniero e indagare sul furto di IP all'estero. In altre parole, hanno ancora bisogno di capire come effettivamente fare qualcosa per il problema.



    E anche nel caso improbabile che abbia successo, le ditte farmaceutiche non sono in grado di voltarsi dall'altre parte e abbassare i prezzi. È una proposta politica perfettamente adatta agli impulsi nazionalisti del presidente e inadatta a incidere realmente sui costi dei farmaci. Alcune delle proposte incentrate su Medicare di Trump potrebbero avere qualche effetto. L'amministrazione vuole rendere più facile la negoziazione degli sconti per i beneficiari di Medicare.

    Una delle politiche potenzialmente più incisive riguarda il cambiamento di come le medicine costose somministrate ai pazienti di Medicare negli ospedali o negli studi medici siano classificate e rimborsate. Ma se messi in atto, probabilmente avranno solo un effetto modesto.

    Per quanto riguarda i prezzi dei farmaci nel loro insieme, una proposta che potrebbe effettivamente cambiare il sistema è di porre fine alla deroga sugli statuti anti-tangente che consente al sistema di esistere. Una mossa del genere obbligherebbe la concorrenza sui prezzi e potenzialmente porterebbe a prezzi più bassi. Ma il linguaggio usato suggerisce che l'amministrazione non ha lo stomaco per fare qualcosa di così dirompente.


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