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I migliori ETF energetici che puntano sul petrolio
06-06-2018

Nelle ultime settimane ognuno di noi si sarà accorto che il prezzo della carburante è aumentato. La crescita non impatterà solo sul viaggiare, le utenze elettriche, trasporti pubblici, plastica e ogni prodotto legato al petrolio. Il motivo è semplice, il petrolio è tornato sopra i 70$ dollari al barile e questo ha innescato aumenti in parecchi settori. Perché allora non approfittare del prezzo attuale del petrolio, investendo in ETF energetici? Sarebbe un ottimo modo per diversificare i portafogli con prodotti molto sottovalutati.

Secondo uno studio condotto da alcuni nostri analisti, al di là dei problemi che potrebbero generarsi con gli aumenti di produzione in Russia e Arabia Saudita, ci aspettiamo un prezzo intorno ai 100$ al barile entro un anno, è una possibilità sempre più concreta. Il settore energetico è stato a lungo in sofferenza, questi prezzi elevati del WTI (West Texas Intermediate, ovvero il benchmark del prezzo del petrolio) sono una grande notizia. Abbiamo già iniziato a vedere guadagni più elevati, flussi di cassa e ricavi maggiori nelle ultime trimestrali. Con la tendenza in continua evoluzione, non c'è motivo per cui il settore energetico non possa continuare a salire. E questo potrebbe rendere il settore una grossa opportunità per gli investitori.



Uno degli approcci più amati dagli hedge fund e dei grandi investitori sono i numerosi ETF energetici. Ottimi strumenti per coprire un intero settore con un strumento unico da controllare. Di seguito vi segnaliamo quelli che, dopo la nostra analisi, riteniamo i migliori.

SPDR U.S. Energy Select Sector UCITS ETF (EUR)
Isin:IE00BWBXM492
Ticker:SXLE
Valuta:euro
Armonizzato:si
Costo gestione:0.15%

Se c'è una cosa che questo ETF fa incredibilmente bene è il fornire un ampio accesso a un segmento di mercato a basso costo. E quando si tratta di ETF energetici, conta tantissimo. Questo strumento potrebbe essere uno dei migliori modi "core" per aggiungere una esposizione al settore.

SXLE replica la performance dell'Indice MSCI degli Stati Uniti sull'investimento nel mercato dell'energia 25/50, che è un indice di società statunitensi di grandi, medie e piccole dimensioni nel settore dell'energia. Attualmente, detiene svariate società energetiche. La cosa bella dell'ETF è che fornisce esposizione a tutti i sotto segmenti dell'industria energetica. Questo include giganti integrati come Exxon Mobil Corporation e società di esplorazione indipendenti, insieme a fornitori di midstream e scorte di petrolio. Di conseguenza, l'ETF offre un approccio globale all'aumento dei prezzi del petrolio.

Questo fatto ha aiutato l'ETF a conseguire risultati migliori rispetto ai rivali e a monitorare abbastanza bene i prezzi dell'energia. Nell'ultimo anno, quando i prezzi del petrolio sono aumentati, SXLE è riuscito a performare il +15.53%. Dalla sua istituzione nel 2016, l'ETF è riuscito a registrare un rendimento medio annuo del +18%.



Xtrackers MSCI World Energy UCITS ETF (EUR)
Isin:IE00BM67HM91
Ticker:XDW0
Valuta:euro
Armonizzato:si
Costo gestione:0.30%

Gli Stati Uniti sono un grande produttore energetico, ma non gli unici che possono guidare i mercati. Alcune delle più grandi aziende energetiche del mondo si trovano al di fuori dei confini statunitensi, come BP Plc e Royal Dutch Shell per esempio. Quindi è sensato includere una certa visibilità internazionale quando si guarda al settore. Un metodo semplice per farlo è tramite l'Xtrackers MSCI World Energy.

Questo strumento investe in un paniere di aziende energetiche americane e internazionali ed è grosso modo suddiviso in 50/50 tra gli America e le imprese globali. Ciò include anche una piccola serie di titoli dei mercati emergenti. Attenzione ad due fattori importanti, il cambio EURUSD (valido anche per l'ETF sopra citato) e il costo di gestione. Mentre l'SXLE che investe solo in America ha un costo di gestione di 0.15%, questo ha un costo di 0.30%.

Nell'ultimo anno, quando i prezzi del petrolio sono aumentati, XDW0 è riuscito a perfomare il +16.68%. Dalla sua istituzione nel 2016, l'ETF è riuscito a registrare un rendimento medio annuo del +15%.



iShares Global Clean Energy UCITS ETF (EUR)
Isin:IE00B1XNHC34
Ticker:INRG
Valuta:Euro
Armonizzato:si
Costo gestione:0.65%

Per coloro che cercano un investimento alternativo all'aumento dei prezzi del petrolio, ci sarebbe l'energia alternativa? Il solare, l'eolico e altre forme di energia rinnovabili operano in correlazione diretta coi prezzi energetici tradizionali. L'aumento di petrolio rende più economico possedere il solare, quindi scommettere su questo ETF potrebbe essere un metodo sul lungo termine di scommettere sull'aumento della domanda di energia.

INRG segue l'indice S&P Global Clean Energy. Questo benchmark traccia 30 società coinvolte in attività legate al solare, al vento e ad altre fonti di energia rinnovabili in tutto il mondo. Mentre l'ETF detiene alcune società tecnologiche legate alle energie rinnovabili, si concentra principalmente su servizi pubblici, industriali e altre azioni che possiedono farm solari, dighe e infrastrutture simili. In altre parole si concentra sulla parte redditizia del business delle energie rinnovabili.

Il lato negativo di INRG è che è relativamente costoso con lo 0,65% di commissioni. Nell'ultimo anno, quando i prezzi del petrolio sono aumentati, INRG è riuscito a performare il +7.19%. Dalla sua istituzione nel 2013, l'ETF è riuscito a registrare un rendimento medio annuo del +8.7%.



Domino solutions è una società di analisi indipendente, specializzata nel mercato azionario americano che da 10 anni batte il benchmark e garantisce di batterlo in futuro.


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