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Il portafoglio di Warren Buffett, i movimenti del primo trimestre 2016

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo.
Da diverso tempo seguiamo con molta attenzione il contenuto del famoso 13F, il documento presentato ogni trimestre dalla Berkshire Hathaway di Warren Buffett alla SEC e contenente le informazioni relative alle ultime movimentazioni sul mercato azionario effettuate.

Vista l'ottica di investimento a lungo termine di Warren Buffett, i cambiamenti nel portafoglio azionario della Berkshire durante un determinato trimestre sono piuttosto limitati. In questo primo trimestre del 2016 fa quindi scalpore l'acquisto di circa 9,81 milioni di azioni Apple dal valore di 1,07 miliardi di dollari all fine del mese di Marzo.

Dall'inizio del secondo trimestre Apple (AAPL) ha perso oltre il 14%, ma dalla pubblicazione del 13F ad oggi le azioni si sono apprezzate del 3%.
Le motivazioni di tale contrazione del prezzo sono spiegate dettagliatamente nel nostro recente articolo Apple incrementa il suo buyback ma non è detto sia la cosa giusta.
In molte occasioni Buffett ha ammesso di non voler compiere investimenti in titoli tecnologici soprattutto per via della sua mancata conoscenza del settore. Per tale motivo la scelta di realizzare questa importante partecipazione in Apple è stata compiuta dalle nuove leve di analisti come Todd Combs e Ted Weschler, desiderosi di sfruttare anche le opportunità fornite dai settori storicamente evitati dall'oracolo di Ohama.



Tra le altre operazioni compiute, la Berkshire ha rafforzato la sua posizione in alcune delle società già presenti nel suo portafoglio, su tutte International Business Machines Corp (IBM) e Phillips 66 (PSX) e Liberty Media Corp. (LMCK).
A queste si aggiungono i più marginali aumenti dell'esposizione in Charter Communications (CHTR), Deere & Company (DE), Visa Inc. (V) e Bank of New York Mellon Corp (BK).

IBM opera nel settore informatico come produttore di hardware e software e di servizi quali hosting, cloud computing e consulenza in vari settori.
Il fondo ha aggiunto 198,853 azioni giungendo ad un totale di circa 81,23 milioni del valore di 12,30 miliardi di dollari. Un cambiamento non sostanziale ma comunque interessante

The Phillips 66 Company è una multinazionale dell'industria energetica impegnata in particolare nella produzione di gas naturale liquefatto e prodotti petrolchimici.
La posizione in questa azienda è stata rafforzata del 22% così da avere adesso un totale di 75,55 milioni di azioni del valore di 6,54 miliardi di dollari. I suoi ultimi risultati hanno mostrato come sono i prodotti chimici ad avere generato i maggiori guadagni, seppur tutti i suoi segmenti hanno registrato un calo degli utili su base annua dovuto al noto crollo del prezzo del petrolio.
In una sua intervista Warren Buffett ha precisato di apprezzare enormemente la diversificazione della società in attività differenti dalla sola raffinazione del petrolio, tanto da aver acquistato sue azioni per più di un anno.



Passiamo ora alle società in cui il fondo Berkshire ha ridotto o addirittura tagliato completamente le quote in suo possesso durante i primi tre mesi di questo 2016.

La compagnia telefonica AT&T (T), detentrice di reti di comunicazione in tutto il mondo, è l'unica azienda dove ciascuna delle 46,58 milioni di azioni è stata ceduta. Già nell'ultimo trimestre del 2015 la posizione era stata notevolmente tagliata.
Così come per Apple si tratta di una sorta di novità rispetto alla metodologia di Warren Buffett: l'acquisto di azioni di AT&T (T) era avvenuto solo neanche un anno fa. Il guadagno è stato di circa il 14%.

Praticamente chiusa è anche la posizione in Procter & Gamble Co (PG): la riduzione è del 99%, restando perciò in mano al fondo 315,400 azioni del valore di 25,96 milioni di dollari.
La vendita di queste azioni non è avvenuta nel mercato aperto ma deriva dalla decisione risalente al 2014 da parte di Procter & Gamble di scorporare e dismettere la sua ex controllata Duracell (operazione completata a Febbraio), dando in contemporanea l'opportunità agli azionisti di scambiare o meno i loro titoli P&G con quelli del nuovo gruppo indipendente.

Tra le altre operazioni di riduzione delle quote figurano il -5% (corrispondente a 4,93 milioni di azioni del valore di 466 milioni di dollari) in Mastercard Inc (MA), il -2% (pari a 3,24 milioni di azioni dal valore di 346 milioni di dollari) in WABCO Holdings Inc (WBC) e il -1% (pari a 55,23 milioni di azioni dal valore di 3,78 miliardi di dollari) in Wal-Mart Stores (WMT).

Infine segnaliamo una curiosità: pur avendo mantenuto invariate le quote di partecipazione possedute in entrambi i casi, Kraft Heinz Co (KFT) ha scavalcato Wells Fargo & Co (WFC) per valore detenuto nel fondo (25,58 miliardi di dollari contro 23,20 miliardi). La motivazione è il diverso andamento di mercato dei due titoli nel corso del primo trimestre: KFT ha registrato una crescita dell'8%, mentre WFC ha perso l'11%.
Al terzo posto rimane la partecipazione in 400 milioni di azioni Coca-Cola Co (KO) del valore di 18,56 miliardi superiore ai 17,18 miliardi di fine 2015.

TESTIMONIANZE

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